Un itinerario alla ricerca delle incisioni rupestri con partenza da Punta San Vigilio a Torri del Benaco per giungere al Monte Luppia, dalle cui pendici si può ammirare il Golfo di Garda.

Un percorso semplice ma ricco di fascino che regala paesaggi incantati e una natura rigogliosa. Gli amanti dell’escursionismo e del cicloturismo rimarranno estasiati dalla combinazione di natura selvaggia, testimonianze preistoriche e panorami mozzafiato sul lago e le montagne circostanti.
Nei pressi di Punta San Vigilio, nonostante la vicinanza della Statale 249 spesso molto trafficata, ci si immerge nella macchia mediterranea costituita per lo più da Roverella (Quercus pubescens), Carpino nero (Ostrya carpinifolia) e Orniello (Fraxinus ornus).
In questa area la fauna è molto presente, si possono scorgere alcune affascinanti specie di uccelli tra cui l’Assiolo (Otus scops), l’Upupa (Upupa epops), il Picchio verde (Picus viridis) e vi trovano rifugio mammiferi come la Volpe (Vulpes vulpes), la Faina (Martes foina) e il Tasso (Meles meles).
Iniziando a seguire il sentiero si incrociano le indicazioni per le incisioni rupestri e il Monte Luppia ed il tracciato sale abbastanza ripidamente tra una vegetazione tipicamente mediterranea.
Le incisioni rupestri si trovano su dei liscioni di pietra che venivano utilizzate dai popoli primitivi come vere e proprie tele. Il Monte Luppia si è originato dalle ultime spinte tettoniche cenozoiche, nel Quaternario i fenomeni glaciali hanno modellato la forma di queste rocce rendendole molto lisce e regolari. L’azione levigatrice ha permesso di trasformarle in superfici ideali da incidere e modellare.
Gli autori dei graffiti non furono popolazioni stanziali bensì cacciatori e pastori di passaggio in queste zone. Le incisioni sono state realizzate con il metodo della “martellinatura”, colpendo la roccia con una pietra più dura, come il serpentino o la quarzite.
E’ possibile approfondire la conoscenza delle incisioni rupestri visitando la Sala delle incisioni del Museo del Castello Scaligero di Torri del Benaco.
Prolungando il percorso lungo il sentiero dell’antica mulattiera dei Castei si sale verso il crinale del monte per arrivare sulla cima del Monte Luppia, da qui si possono ammirare strapiombi sul lago di Garda con stupefacenti scorci panoramici da cui, nelle giornate più limpide, si possono osservare le catene montuose degli Appennini e delle Alpi.