La Riserva naturale del Lago di Loppio presenta una combinazione eccezionale di aspetti naturalistici ed archeologici, un biotopo unico da valorizzare e preservare.

Il Lago di Loppio è situato nel comune di Mori, in località Loppio, nel vasto bacino dove un tempo era presente un lago alpino. I lavori effettuati negli anni 1939-40 e 1954-1959 svuotarono e mutarono la conformazione dell’area che divenne zona paludosa. Per poter gestire e moderare le piene dell’Adige, venne definita la costruzione di un canale artificiale sotterraneo che scaricasse le acque del fiume nel Lago di Garda. Questa opera andò ad intaccare la falda freatica del Lago di Loppio, causandone la definitiva trasformazione.
Nonostante l’alterazione, l’importanza naturalistica ed archeologica del luogo è rimasta invariata e per alcuni aspetti è addirittura cresciuta.
Si tratta infatti della più estesa area palustre del Trentino, tutelata e identificata come zona ZSC (Zona speciale di conservazione) e Riserva naturale provinciale.

Inoltre sull’isola di S.Andrea all’interno della Riserva del Lago di Loppio, è presente un sito archeologico ed un insediamento fortificato (castrum) altomedievale nel quale dimorarono i soldati con le loro famiglie fra i primi decenni del VI e la fine del VII secolo d.C.
Il panorama che si può ammirare quando l’acqua torna a riempire l’alveo del lago durante i periodi di pioggia, regala momenti di forte suggestione.
Sull’isola di Sant’Andrea si possono esplorare i tre settori dell’insediamento altomedievale con edifici a carattere abitativo che proteggevano il castrum sui lati più esposti. Nella parte più elevata dell’isola, sono visibili i resti della chiesa romanica dalla quale prende il nome l’isola.

Dal punto di vista naturalistico, il lago rappresenta un paradiso per anfibi, rettili, uccelli, flora terreste ed acquatica, una vegetazione molto ricca di praterie umide e palustri, in mezzo alle quali si sviluppa il salice bianco.
Un habitat ideale per la nidificazione e lo stazionamento di diverse specie di uccelli sottoposte a misure di conservazione: gufo reale, albanella reale, averla piccola, nibbio bruno, falco pecchiaiolo, picchio cenerino.
La presenza di anfibi come l’ululone dal ventre giallo ed invertebrati come il cervo volante richiedono ambienti protetti e aree speciali di conservazione che garantiscano la loro sopravvivenza.
La peculiarità di quest’area è il mosaico ambientale che racchiude, un paesaggio straordinariamente vario e articolato in cui coesistono ambienti paludosi e zone rocciose che forniscono sostentamento e riparo ad animali con esigenze ecologiche molto differenti.

Un luogo particolare ed incantato, facilmente visitabile ed ideale per escursionisti, amanti della natura, bikers e birdwatcher.

icon-map-marker Luogo: Riserva naturale Lago di Loppio – Mori (Tn)
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foto: Panoramio – R Sch