Il nome “Tastasal” sta letteralmente a significare “testare, assaggiare il sale” ed era una procedura usata per verificare che l’impasto per i salumi fosse corretto nella salatura. Il Tastasal quindi altro non è carne di maiale tritata grossolanamente e lavorata a mano con sale, pepe macinato e un pochino d’aglio, e che veniva usata per condire il risotto in modo da capire il grado di salatura.
Da allora, è divenuto uno dei primi piatti della tradizione veronese.

INGREDIENTI:

  • 400 g di riso Vialone nano
  • 350 g di tastasàl
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 h di burro
  • cipolla
  • parmigiano e noce moscata a piacere
  • brodo di carne q.b

PREPARAZIONE:

La preparazione consiste nel versare il riso in una pentola contenente del brodo bollente, si mescola lentamente e man mano che questo si consuma si aggiunge poco per volta. Nel frattempo nel tegamino si prepara il ragù di tastasal facendolo cuocere con burro, cipolla, tagliata a strisce sottili e 1 spicchio d’aglio. Il ragù verrà aggiunto al riso a 3/4 della cottura amalgamandolo perfettamente. Spolverare con parmigiano e a piacere, con la noce moscata.