La Pastissàda de cavàl, o stracotto di cavallo, è uno dei secondi piatti tipici del veronese. La nascita di questo piatto ha origini lontane e si riconduce ad Alboino, primo re dei Longobardi, che risiedeva a Verona tra il 569 e il 572. Durante questi anni la città scaligiera venne più volte presa d’assedio dai nemici e fu proprio durante uno di questi scontri che fuori le mura rimasero uccisi molti cavalli. La popolazione di Verona che già da tempo era senza viveri, trovò il modo di utilizzare la carne di cavallo, conservandola sotto vino miscelato ad erbe aromatiche.

INGREDIENTI:

per 4 persone

  • 1 kg.di polpa di cavallo
  • 3 chiodi di garofano
  • 1 kg. di cipolle bianche
  • 2 carote
  • 1 litro di Valpolicella
  • alloro
  • cannella
  • noce moscata
  • 1 bicchiere di olio
  • sale

PREPARAZIONE:

Il segreto per la buona riuscita di questo piatto, sta nel prepararlo almeno due giorni prima di essere consumato e di farlo cuocere a più riprese.
Come prima cosa vanno rosolate le cipolle tritate, con l’olio e la carne a pezzetti, dopodichè si aggiungono gli aromi (chiodi di garofano, carote a pezzetti, alloro, cannella, noce moscata), quindi il vino rosso fino a coprire la carne e si lascia sul fuoco fino al bollore. dal momento in cui bolle, occorre cuocere a fuoco lento per circa due ore.
Il secondo giorno, sobbollire per altre due o più ore a fuoco lento, finchè la carne si disferà amalgamandosi insieme alle verdure.
Il terzo giorno, si scalda il tutto e si può servire, accompagnando il piatto con polenta oppure si può usare la pastissàda per condire gli gnocchi di patate.