La “Riserva naturale orientata della Rocca del Sasso e parco lacuale” a Manerba del Garda tutela un habitat prezioso che per la prima volta comprende, sul modello delle Aree marine protette delle Cinque Terre o delle Tremiti, 84 ettari di superficie lacustre.

Non molti conoscono la neonata “Riserva naturale della Rocca del Sasso e parco lacuale” e ancor meno sanno che siamo di fronte alla riserva lacustre più grande d’Italia. Un tesoro naturalistico che comprende 114 ettari di territorio costiero e 84 ettari di superficie e fondali lacustri per un totale di circa 2 milioni di metri quadrati di area protetta fra terra e acqua. All’interno della riserva si trovano il Parco archeologico e naturale della Rocca, l’area paludosa del “Büs de la Paül” (una grotta che collega l’altopiano della palude con la spiaggia della Rocca), il Monte Sasso, i versanti del Monte Re e le aree agricole tra Montinelle e San Giorgio.
Si tratta del primo provvedimento concreto in Italia per lo studio, la valorizzazione e la protezione dell’ambiente lacustre e della fauna ittica del Lago di Garda. Un ambiente lacustre che gode della protezione tipica delle aree costiere: un presupposto straordinario che determina l’importanza di questo ecosistema non solo dal punto di vista ambientale ma anche in relazione alle nuove opportunità legate allo sviluppo territoriale e al turismo sostenibile.
Di fatto sul territorio protetto esistono limitazioni alla circolazione di veicoli ed imbarcazioni a motore, all’edilizia, alla caccia e ad altre attività antropiche che possano deturpare il paesaggio e compromettere lo sviluppo di flora e fauna.
Ci sono ben 91 specie di volatili, di cui 36 nidificanti e 30 ad alto valore conservazionistico su un’area di salvaguardia che alterna cinque habitat naturali: gli stagni, i prati aridi del Monte Sasso, boschi e pareti rocciose e i prati coltivati.
La zona protetta, inaugurata nell’Aprile del 2016 prevede percorsi naturalistici ed archeologici guidati, escursioni stagionali per la fioritura delle orchidee, studi e ricerche in diversi ambiti.
L’area infatti non ha solo un grande valore ambientale ma anche archeologico, diverse sono le testimonianze della presenza dell’uomo dal periodo mesolitico (8000-5000 a.C.) sino al XVI secolo d.C. con reperti altomedievali e resti di palafitte dell’Età del Bronzo.
La zona è caratterizzata da diversi sentieri tematici, percorribili a piedi o in bicicletta, dai quali si possono ammirare la flora tipica della macchia mediterranea (roverella, cipresso, scotano, leccio, terebinto, pungitopo, fico d’india, frassino, ginepro, carpino), rare orchidee, ma anche uccelli acquatici, rapaci e splendide farfalle.

icon-map-marker Luogo: Riserva naturale della Rocca del Sasso e parco lacuale – Manerba del Garda (Bs)
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