All’interno del lago di Garda sono presenti ben 5 isole, alcune delle quali di proprietà privata, che insieme ad altri scogli come il più noto Scoglio dell’Altare, sono delle vere oasi per gli amanti dell’immersione.
Nella sponda veronese, nei pressi di Malcesine troviamo l’Isola del Sogno, che prende il nome proprio dalla Val di Sogno. In alcuni periodi dell’anno, quando il livello del lago si abbassa e si formano le secche, è possibile raggiungerla anche  a piedi. L’isola del sogno è famosa tra i sub per la presenza a circa 35 mt di profondità, di un relitto affondato nel 1987.
Sempre proseguendo verso Malcesine, abbiamo invece l’Isola dell’Olivo, uno dei punti di riferimento durante la famosa regata velica “Centomiglia”. L’isola è molto selvaggia, ma sono presenti numerosi scogli lisci dove potersi sdraiare per prendere il sole. Anche l’Isola dell’Olivo è meta di sub, che possono esplorare  a circa 13 mt di profondità una piccola grotta la cui parte finale arriva a -30 mt e che è ricca di flora e fauna lacustre.
Davanti Assenza di Brenzone, troviamo l’Isola di Trimelone, dove era presente una polveriera con migliaia di proiettili, granate, bombe incediarie e altri residuati bellici delle due guerre mondiali. Nell’isola erano stati costruiti un fortino e alcuni edifici militari che oggi sono stati chiusi.
Sulla sponda bresciana del Garda, nei pressi di Manerba Porto Torchio, si trova l’Isola di San Biagio o dei Conigli, di proprietà privata e accessibile a pagamento. Nell’isola è presente un bar ed è possibile noleggiare sdraio e lettini prendisole.
In prossimità dell’Isola di San Biagio c’è invece la più grande delle cinque isole del Garda, da cui prende appunto il nome. L‘Isola del Garda conosciuta anche come isola Borghese, di proprietà privata e visitabile solo su prenotazione e con una guida autorizzata. Per lungo tempo fu un covo di pirati che saccheggiavano le imbarcazioni in navigazione sul lago, divenne poi un centro religioso dove San Francesco d’Assisi prima e successivamente San Bernardino da Siena fecero un vero e proprio monastero francescano che rimase attivo fino all’arrivo di Napoleone Bonaparte che soppresse definitivamente il monastero. L’isola passò varie proprietà e attualmente è abitata dalla famiglia dei Conti Cavazza di Bologna.