Esplorare il Parco Regionale dell’Alto Garda Bresciano significa scoprire a piedi, in mountain bike o a cavallo un tesoro naturalistico, storico e paesaggistico di inestimabile valore.

Il Parco Regionale dell’Alto Garda Bresciano istituito nel 1989 occupa una superficie di circa 38.000 ettari e comprende i territori dei Comuni di Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Valvestino, Magasa, Gargnano, Limone sul Garda, Tignale e Tremosine.
E’ un territorio eterogeneo che presenta ambienti dai 65 metri del lago ai quasi 2000 delle montagne più elevate (Monte Caplone, 1976 m) ed aspetti climatici e vegetazionali tipici della macchia mediterranea e subalpina.

VEGETAZIONE
Si passa dall’ambiente mediterraneo delle sponde lacustri al sistema alpino nella zona interna, dove si trovano cime aspre (come il Denervo, il Pizzoccolo o il Carone) e profonde valli, come la valle di San Michele di Tremosine o la Valvestino.
Il paesaggio è caratterizzato da aspetti molto contrastanti: dal lago alla collina, dalle rocce verticali a strapiombo al paesaggio mediterraneo, dalle sponde urbanizzate alle valli incontaminate e selvagge.
Olivi, agrumeti, oleandri, agavi, cipressi, lecci si mescolano a specie montane come il pino nero, il frassino, l’orniello, la quercia, il faggio, il pino silvestre, l’abete rosso e il pino montano.
Nell’entroterra e sul Tombea in particolare, tra le faggete e le peccete dell’alta Valvestino sono stati ritrovati e catalogati diversi fiori endemici tra cui spicca la Daphne petraea e la Saxifraga tombeanensis.

FAUNA
Per quanto riguarda l’avifauna si possono incontrare uccelli tipicamente acquatici come svassi o folaghe, uccelli tipici delle foreste come la cincia, la giandaia e tetraonidi come il gallo forcello.
Sono presenti rapaci come l’aquila reale, il gufo reale, lo sparviero, la poiana e il gheppio, erbivori ungulati come lo stambecco (introdotto recentemente), il camoscio, il cervo, il capriolo e grandi carnivori come la lince e l’orso bruno. Volpi e mustelidi come donnole, tassi, faine e martore popolano da sempre i territori del Parco.
La zona montuosa dell’entroterra è tuttora poco frequentata dalla massa dei turisti ed è scarsamente abitata, quindi ha mantenuto in alcuni siti un aspetto incontaminato e selvaggio.

FORESTA
All’interno del Parco Regionale dell’Alto Garda Bresciano si trova buona parte della Foresta Gardesana Occidentale che con i suoi 11.058 Ha circa è la Foresta Regionale più ampia della Lombardia. Si trova ad ovest della porzione settentrionale del Lago di Garda nel settore più orientale delle Prealpi Lombarde e si sviluppa quasi totalmente al di sopra dei 600m con quota minima a 400m e quota massima a 1976m (M.te Caplone).
Il passato legato alle antiche attività montane (la segheria, i fienili di Rest) e alle vicende militari che segnarono nei secoli l’area di confine tra l’Italia e l’Impero asburgico (trincee, cippi, dogane, caserme) restano a testimoniare le vicende storiche e culturali della zona.

CENTRO VISITATORI
Il Centro Visitatori inaugurato nel 2002 a Tignale rappresenta un punto di informazione, educazione e promozione del territorio, per approfondire la conoscenza di un territorio ampio e poliedrico costituito da una fitta rete di spettacolari itinerari circondati da una natura lussureggiante e a tratti ancora selvaggia.
Dispone di una biblioteca, una mediateca, un auditorium per conferenze e proiezioni e di un laboratorio didattico.

ITINERARI
Le attività che si possono intraprendere rispecchiano le caratteristiche del luogo, contrassegnato da una fitta rete di itinerari naturalistici, culturali, storici, enogastronomici e sportivi da percorrere a cavallo, in mountain-bike o semplicemente a piedi. Gli ambienti che si incontrano soddisfano ogni esigenza grazie alla presenza di monti, valli, boschi, pareti rocciose, coste, grotte e canyons.
Gli itinerari più significativi sono due, percorribili in mountain bike o a piedi in direzione sud-nord: la Bassa Via Gardesana (sentiero Montagnoli) e l’Alta Via del Garda. Il Montagnoli, di circa 50 chilometri, parte da Salò e con un’altitudine media di circa 500 metri si porta verso Limone. L’Alta Via del Garda segue invece i tracciati a quote più elevate (tra gli 800 e i 1800 metri) sfruttando i percorsi delle vecchie strade militari della Prima Guerra Mondiale costruite per i movimenti delle truppe a difesa del confine tra Italia e Impero Austro-ungarico. Tra queste due direttrici principali s’intersecano centinaia di chilometri di sentieri, che ricalcano in buona parte tracciati dell’economia dei secoli scorsi, quando erano percorsi da carbonai, “calcheroc” (produttori di calce), boscaioli.

TESTIMONIANZE STORICHE
Chiese, monumenti, palazzi, giardini, santuari: risalendo la Gardesana si possono contemplare il Duomo di Salò (1453) e il palazzo della Magnifica Patria (1524), il monumentale Vittoriale degli italiani e Villa Alba a Gardone Riviera, oltre alla Torre San Marco (legati all’eroe-poeta Gabriele D’Annunzio). A Maderno si può visitare la chiesa romanica di Sant’Andrea, e a Toscolano la chiesa parrocchiale di Pietro e Paolo che ospita numerose opere di Andrea Celesti. A Gargnano è presente il chiostro duecentesco e la chiesa di San Martino, costruita da Andrea Vantini intorno alla metà dell’Ottocento. Il Santuario di Montecastello a Tignale, il settecentesco Palazzo Archetti a Campione di Tremosine e la chiesetta romanica di San Pietro ornano la zona dell’ Alto lago.

RIFUGI
Sono numerosi i rifugi all’interno del Parco dove prendersi una pausa durante il cammino, mangiare o pernottare:

  • Rifugio Cavallino (comune di Treviso bresciano) m 1091, privato, aperto tutto l’anno. Accesso dalla strada da Idro o Gargnano per il Passo del Cavallino (per la scoperta della Val di Vesta).
  • Rifugio Cima Rest m 1200, privato, aperto tutto l’anno. Accesso da Magasa
  • Rifugio Spino (Giorgio Pirlo) m 1165, proprietà del CAI di Salò, aperto nei giorni festivi, tutto l’anno. Accesso da Gardone Riviera, località Verghere; da Toscolano Maderno, località S. Urbano; dal rifugio Cavallino attraverso il Passo della Fobbiola (4 ore, facile).
  • Rifugio Cima Piemp (Tignale) m 1151
  • Rifugio Baita Segala (Limone) m 1215
  • Rifugio Garda (passo Tremalzo) m 1686
  • Rifugio G. Granata – Campei de Sima (1.017), Loc. Campiglio di Cima, Toscolano Maderno (BS).
  • Rifugio Lo Scoiattolo (1.270), Loc. Corva, Magasa (BS).
  • Rifugio Piemp (1.151), Cima Piemp, Tignale (BS).
  • Rifugio F.lli Pedercini (1.170), Passo Nota, Tremosine (BS).
  • Malga Ciapa (1.615), Passo Tremalzo, Tremosine (BS).

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